officineperegrine teatro

Il Progetto
Una storia di necessità d’amore teatrale

Nell’Estate del 2012 due giovani (non ancora trentenni) performer pensano al loro futuro sdraiate al sole. Sono nel paese natale di una delle due, in pausa estiva dalla città, la Capitale, dove vivono, studiano e cercano di fare il loro lavoro.
Una è romana doc, l’altra vive a Roma da 13 anni. La situazione non è facile: il gruppo di teatro di ricerca di cui fanno parte, nato e cresciuto con loro quanto è vero il contrario, Laboratorio EmigratA, è in crisi. Cosa faranno adesso, apolidi del teatro? Decidono di creare un nome, una possibilità nuova. Un progetto tutto loro.
“E come faremo? Dovremmo divenire Regia? Chi ne farà parte? Sarà aperto? Dove lo facciamo poi concretamente? Non c’abbiamo una lira…”
Le domande ci sono, ma anche fare qualcosa di nuovo è una scelta felice nonché obbligata. Necessaria. Il nome scelto nasce da questo prologo.
Sulla riva della spiaggia di Rena Bianca, nelle Bocche di Bonifacio, Vittoria ed Aurora creano il progetto “officineperegrine teatro”.

“officine” perché il lavoro d’attore è quello artigianale/meccanico che ai giorni nostri è leggenda o condanna. E poi officina è una delle location candidate a fare da base operativa del gruppo che ne nascerà: l’ex officina di macchine della famiglia materna di Vittoria (invece la base operativa diverrà l’ex panificio dei nonni paterni, sempre di Vittoria).
“peregrine” perché il lavoro deve svilupparsi tra la città e il paesello, tra centro e periferia, tra penisola ed isola, tra granito e vento, dovrà svilupparsi nella dialettica. E non sarà transumante, non si accontenterà di essere alternanza spesso snervante tra due opposti, troppo spesso identici, non sarà ingannevolmente liberatorio, prenderà invece dal via vai una forza centrifuga per andare oltre, per spingersi nel mondo (e spoiler, invece una volta partito, si ancorerà per qualche anno solo in uno dei due luoghi, sognando il mondo).
“teatro” perché questo era ed è il nostro, o per lo meno il mio di me che scrivo, mestiere. Mestiere dell’umanità.

Le tre poetiche originarie sono quelle che tornano in ogni nostra azione, officina, peregrina e teatrale. Dove officine è collegato a peregrine e, nel viaggio insieme, lancia teatro un passo avanti.

Dopo due anni da questo primo intento, io, Vittoria Nicoli, la giovane performer migrante e la mia sorella teatrale Aurora Fiorellino, dopo due anni in cui abbiamo sperimentato con laboratori estivi intensivi se era possibile fare teatro a Santa Teresa Gallura, ci dividiamo. Aurora lascia a me l’incarico di portare avanti officineperegrine teatro. E così faccio, creando l’Associazione Culturale Teatrale il 5 Aprile del 2014, con i soci fondatori Jada Deroma, Alice Bertuzzi e Silvio Cassoni. Il vestito sociale del progetto officineperegrine teatro era pronto e indossato.

Abbiamo operato nel territorio gallurese per più di cinque anni. Abbiamo fatto nascere una comunità teatrale aperta che ha avuto momenti fisiologici di ascesa, espansione, e poi riduzione. Finché non siamo tornate in due, io e Jada.

Concluso il cerchio di radicamento nel territorio è ora che officineperegrine, sposti le sue radici nel mondo, si lanci in là, verso teatro. Verso la sua natura, della quale, ancora io, sua fedele guardiana, non ho certezze del futuro, se non l’amore verso il mio mestiere: officineperegrine teatro.

 

Le Attività
Il futuro della missione di fede che chiamo teatro

In questi sei anni di necessario impegno a 360° per fare e promuovere teatro ho risposto a me stessa, ho risposto a:
“E come faremo? Dovremmo divenire Regia? Chi ne farà parte? Sarà aperto? Dove lo facciamo poi concretamente? Non c’abbiamo una lira…”

Copio dalle parole magiche della nostra associazione:

La missione di officineperegrine teatro è creare conoscenza attraverso lo studio e la pratica costanti del teatro, attraverso la ricerca/produzione artistica, teatrale, audiovisiva, scientifica e multidisciplinare.

officineperegrine teatro si propone come luogo e tempo di incontro formativo tra singoli e collettività, con cuore aperto a situazione disagiate, educative, minoritarie, ludiche e sociali. Il nostro motto è “Play with uS” perché vogliamo diffondere l’arte come espressione di autonomia, consapevolezza e relazione.
In quel “Play whit uS”, la Regia vuole convincere un “Tu” a prendere contatto con le infinite possibilità del teatro, e fare esperienza dell’intreccio di relazione e creazione dell’espressività umana.

officineperegrine teatro è PROGETTI che si fanno ATTIVITA’.
Pensati e guidati dalla Regia questa la nostra offerta:
– Pedagogia teatrale e conduzione di laboratori e corsi di teatro e audiovisivo per bambine/i, ragazze/i, adulti, anziani, e disabili, dovunque ce ne sia richiesta e bisogno (PROGETTI CONTENITORE: Orizzonte Unico Confine, I Racconti del Cuscino, Molto Bene Teatro Yuhu, Antigone The Blasted, La Letteratura a Teatro, Teatro Magico, Bizarre Young Tales);
– Creazione e Direzione Artistica di Teatri Peregrini Noborders Performance Art Festival;
– Produzione e creazione di spettacoli e performance sul mito, il gioco, la poesia, la musica, la natura ed su ogni cosa bella, o brutta, che serva a farci crescere da umani e non da mercenari;
– Produzione di produzioni filmiche, docufiction e fiction sulla ricerca teatrale, e di documentari e fiction sul rapporto Essere Umano – Natura – Arte;
– Pubblicazioni di testi e immagini sull’arte e sulla scienza del teatro;
– Collaborazioni con realtà artistiche e sociali locali ed internazionali;
– Organizzazione di residenze artistiche, laboratoriali, eventi dovunque ce ne sia richiesta e bisogno.

officineperegrine teatro
Play with uS

 

LA REGIA VITTORIA NICOLI

nata a Tempio Pausania nel 1983. Pratica la poesia e il teatro, studia ed esperimenta il cinema. La sua formazione prosegue nella pratica/studio delle arti performative cercando di conciliarle tra loro e rispettandone le differenze. Ha studiato all’università La Sapienza di Roma presso il DASS, laureandosi nel corso di Cinema, dove ha iniziato a fare Teatro con il laboratorio teatrale “Azione, Ritmo, Complessità” di Victor Jacono e Gabriele Sofia. Insieme a questo gruppo ha dato vita al Laboratorio emigratA e alla creazione dello spettacolo Esperienza A.K., il mio incendio non illumina. Ha continuato la sua formazione teatrale frequentando laboratori intensivi con i maestri Kalamandalam Karunakaran, Eugenio Barba, Julia Varley, Roberta Carreri, Raul Iaiza, Parvathy Baul, Keiin Yoshimura, John Schranz, Davide Marzatinocci, Sista Bramini, Jean Paul Denizon. Nell’estate 2012 ha dato il via ad officineperegrine teatro, facendo partire una serie di laboratori teatrali estivi a Santa Teresa Gallura, intitolati “tra granito e vento”. Nel 2013, a Roma, è stata aiuto regia dello spettacolo “Senza Regno” di Victor Jacono. Nell’estate 2014, a Santa Teresa Gallura, ha curato la direzione artistica del calendario estivo dei laboratori teatrali, artistici e artigianali di officineperegrine appena trasformata in Associazione Culturale Teatrale. Dal 2014 è Regia e Direzione Artistica del gruppo, avendo curato tutte le performances, le dimostrazioni di lavoro, i laboratori e tutti  progetti del gruppo, con committenza pubblica e privata. Nell’estate 2015 ha creato il festival TEATRI PEREGRINI.
Vittoria Nicoli, Regia, Direzione Artistica di officineperegrine teatro, suo cuore.

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